Comune di Torino - Mercoledì 9 maggio 2012 ore 12,30
Audizione presso la I e VI Commissione Consiliare e la Commissione Capigruppo riunite
Finalmente una riunione con un’ottima presenza e partecipazione dei consiglieri comunali.
Una decina di acquaiol* ha esibito in silenzio le nostre bandiere “Il mio voto va rispettato” creando un bell’effetto cromatico e anche politico (v. galleria fotografica) .
Mercoledì 18 aprile - ore 11 - presso ARCI via Verdi 34 Torino
“Fermati e firma”
per la trasformazione di SMAT SpA in Azienda Speciale Consortile di diritto pubblico
Con i referendum dello scorso giugno gli italiani hanno deciso che l’acqua è un bene di tutti, non una merce.
Dopo quasi un anno i nostri governanti, a Roma e a Torino, sembrano più interessati a privatizzare i servizi pubblici che a rispettare la volontà popolare.
Poiché le istituzioni continuano a non applicare l’esito del referendum, i cittadini riprendono l’iniziativa, utilizzando uno strumento di democrazia diretta, previsto dallo Statuto della nostra Città e della Provincia di Torino: la deliberazione di iniziativa popolare per intraprendere la strada di una gestione del servizio idrico pubblica e partecipata dai cittadini.
E’ già in corso la campagna di Obbedienza civile per imporre ai gestori del servizio idrico (SMAT Spa a Torino e Provincia) di eliminare dalla bolletta dell’acqua la quota di profitto che i referendum hanno abolito.
E’ ora in fase di lancio la raccolta firme su due deliberazioni di iniziativa popolare proposte al Comune e alla Provincia di Torino.
Mercoledì’ 18 aprile alle ore 11in via Verdi 34 – Torino
Corrado ODDI, Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua Andrea SACCO, Comitato Acqua Pubblica Torino Piero GILARDI, scultore, Collettivo Grafica & Animazione
illustreranno a giornalisti e operatori dell’informazione
- i contenuti delle deliberazioni di iniziativa popolare che propongono la trasformazione di SMAT SPA in Azienda Speciale Consortile di diritto pubblico per mettere la nostra acqua al riparo dalla privatizzazione.
- “Fermati e firma” : le modalità, i luoghi e i costi della campagna raccolta firme in Torino e Provincia
No alla grande Multiutility del nord, firma l'appello!
Si sta rapidamente delinando la creazione di una grande Multiutility del nord per la gestione del servizio idrico e di altri servizi pubblici essenziali. Riteniamo che tale operazione non abbia come fine il miglioramento dei servizi ma che nasca unicamente per soddisfare esigenze di ordine finanziario. Con la cessione alle logiche di mercato di servizi pubblici essenziali si va nettamente contro l'esito dei referendum di giugno, in cui la maggioranza assoluta dei cittadini si è espressa per gestioni pubbliche e partecipative.
Contro il paradigma di sfruttamento e di mercificazione del Forum Mondiale dell'Acqua (WWF), convocato dalle multinazionali del settore dell’acqua, come Veolia, Suez e Acea, insieme alla Banca Mondiale e l’egida dell'ONU.
Per condividere il cammino in difesa di acqua e beni comuni, che in Italia ha portato alla vittoria del referendum Acqua bene Comune il 12 e 13 giugno.
Risorse:
Il Diario: "Fame d'Acqua" con video, foto, interventi dal FAME.