Benvenuti nel sito di Acqua Pubblica Torino Torino, 8 febbraio 2010 Approvata la delibera d’iniziativa popolare per
l’Acqua Pubblica! Moderata soddisfazione del Comitato - Sconfitta del Sindaco Chiamparino Torino è la prima grande città italiana a deliberare una modifica dello Statuto che impegna la Città a mantenere in mano interamente pubblica gli impianti e la gestione senza scopo di lucro del servizio idrico integrato . La delibera, che aveva ottenuto il parere favorevole di tutte e 10 le Circoscrizioni cittadine. è passata malgrado l’ostilità dichiarata del Sindaco, che ha certamente pesato sui consiglieri di maggioranza e un loro primo tentativo di emendarla stravolgendone il testo fino a snaturarla. La ferma opposizione del Comitato – sostenuta anche da una vivace mobilitazione popolare - e un’opera di mediazione condotta dalle consigliere Monica Cerutti-SD e MariaTeresa Silvestrini –PRC con il consigliere Lorusso del PD – hanno portato a una soluzione non ottimale ma accettabile. I fautori della privatizzazione dell’acqua non si sono fatti mancare nulla: non solo l’astensione del Sindaco ma anche la non partecipazione al voto della minoranza e dei due consiglieri PD Enzo Lavolta e Stefano Gallo. I loro tre voti mancanti hanno così impedito di raggiungere i due terzi dei voti richiesti dalla legge per l’approvazione della delibera in prima lettura (i voti favorevoli sono stati 31 rispetto ai 34 necessari). Si è dovuto quindi procedere a due successive e distinte votazioni a maggioranza semplice, che si sono concluse oggi 8 febbraio con l’approvazione della delibera di iniziativa popolare sottoscritta da oltre 12.000 cittadini torinesi. Crediamo che non esista un precedente di così vasto coinvolgimento popolare nella politica istituzionale della Città. Il Comitato Acqua Pubblica Torino si riunisce martedì 9 febbraio (caffè Basaglia, via Mantova 34, ore 20.45) per dare una valutazione nel merito della delibera così approvata. Manifestazione in difesa dell'acqua pubblica di sabato 23 gennaio - Piazza Palazzo di Città per sollecitare il Consiglio comunale ad approvare la delibera d’iniziativa popolare, firmata da oltre 12.000 cittadini torinesi, per inserire nello Statuto della Città il principio che l'acqua è un bene comune da gestire senza scopo di lucro. Con la partecipazione di Associazioni e Artisti per l'acqua: Bandakadabra, Daniele Contardo, Interezza, Ilio Amisano, Gabriele Ferrero, Maurizio Bertani, Vincenzo Gioanola e molti altri musicisti popolari provenienti da formazioni e associazioni tra cui La Lionetta, I Suonamboli, Li Sounalhè, ArteMotiva.Resoconto della manifestazione [pdf 16 kb] L'ideologia liberista dissangua le aziende municipali Gli alti costi delle scelte neoliberiste pesano come macigni sui bilanci dei Comuni. Clicca qui per scaricare l'articolo. Prossimi appuntamenti: - lunedì 8 febbraio ore 15.30: tutti in tribuna della Sala Rossa per l'ultima votazione della delibera popolare in Consiglio comunale! - martedì 9 febbraio ore 20.45 Caffè Basaglia - Via Mantova 34: riunione del Comitato Acqua Pubblica Torino - sabato 20 febbraio: chiusura raccolta firme per la Provincia - notte bianca dell'acqua nei circoli ARCI APPROVATO L'ART. 15: ACQUA PRIVATA PER TUTTI! La battaglia non si ferma: andremo avanti nei territori e a livello nazionale Leggi tutto... Modifiche all'art. 23 bis della legge 133/2008 con Decreto-Legge 25 settembre 2009, n. 135 L'art. 15 del decreto legge 25 settembre 2009 n. 135 "Disposizioni urgenti per l'attuazione di obblighi comunitari e per l'esecuzione di sentenze della Corte di giustizia delle Comunita' europee" (GU n. 223 del 25-9-2009), modifica l'art. 23 bis della legge 133/2008.
Testo dell'articolo 23 bis modificato: scarica file [pdf 40 kb] Considerazioni di: Alex Zanotelli scarica file [pdf 55 kb] Corrado Oddi scarica file [pdf 38 kb] Marco Bersani scarica file [pdf 22 kb]
Consegnate al Comune di Torino 12.085 firme (11.846 valide) per la proprietà e gestione pubblica dell’AcquaIl 18 giugno 09 il Comitato Acqua Pubblica di Torino ha consegnato al Comune 12.085 firme di cittadini torinesi a sostegno della deliberazione di iniziativa popolare per inserire nello Statuto della nostra città il principio che l’acqua è un bene comune e non una merce, e che pertanto: - il servizio idrico integrato non ha scopo di lucro, - la proprietà della rete di acquedotto e distribuzione è pubblica e inalienabile, - la gestione è attuata esclusivamente mediante enti o aziende interamente pubbliche, - a ogni cittadino è assicurato gratuitamente un quantitativo minimo vitale d’acqua al giorno. È in corso anche la raccolta firme per la presentazione di un’analoga proposta di modifica dello Statuto della Provincia di Torino, ente che ha una parte importante nelle scelte sulla gestione delle risorse idriche. Crediamo che non esista un precedente di così vasto coinvolgimento popolare alla politica istituzionale nella nostra città. I torinesi si sono avvalsi degli strumenti di partecipazione previsti dal Regolamento comunale che stabilisce in almeno 5000 le firme necessarie, da raccogliere in quattro mesi, per presentare una deliberazione di iniziativa popolare. Averne raccolte più del doppio, senza neppure arrivare alla scadenza dei termini, è segno della diffusa sensibilità civica verso un bene comune come l’acqua, e di volontà comune che la sua proprietà e gestione siano pubbliche. I 4 mesi di raccolta firme sono stati una grande occasione di dialogo e confronto: ai tavoli raccolta firme il sabato e domenica in Piazza San Carlo e in via Garibaldi, si sono aggiunti i luoghi più disparati: dai marciapiedi di fronte a grandi aziende, ai mercati rionali, ai parchi. ai circoli culturali e ricreativi, alle botteghe del commercio equo e solidale, ai singoli cittadini/e che si sono autonomamente attivati per sostenere l’obiettivo comune: ritornare alla gestione del nostro acquedotto con un’azienda di diritto pubblico. Questa è la garanzia, anche per il futuro, che la nostra azienda idrica non venga ceduta né in tutto né in parte ai privati . Tocca ora al Consiglio Comunale e ai Consigli di Circoscrizione prendere atto della volontà popolare e quindi approvare la deliberazione nel testo proposto. Il Comitato Acqua Pubblica Torino seguirà passo passo l’iter della deliberazione e ne terrà al corrente i cittadini nelle forme già sperimentate con i tavoli raccolta firme. Si è infatti dimostrato che malgrado il silenzio dei grandi organi d’informazione sulla nostra iniziativa, le notizie hanno circolato diffusamente in città grazie ai mezzi elettronici, potenti amplificatori del passa parola e della volontà di partecipazione dei torinesi. Comitato Acqua Pubblica Torino Torino, 18 giugno 2009

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